D & G Shar-pei

Dark Angel & Greatest hits of Ino


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Lo shar-pei è un cane ancora oggi poco conosciuto, tanti si lasciano attrarre solo dal suo aspetto così dignitoso e dalle sue caratteristiche rughe. Oltre a questo lo shar-pei ha anche un carattere poco comune e riservato tanto che in lui è innata una diffidenza verso gli estranei, come è naturale l’attaccamento al padrone questo lo rende molto equilibrato e vivere con lui diventa una vera gioia. Da non dimenticare che lo shar-pei è molto pulito.

Ha origini cinesi e ha una caratteristica che lo accomuna allo Chow-Chow, il colore della sua lingua :nero-blu. Si pensa che le antichissime origini di questa razza risalgano alla dinastia cinese degli Han.

La nascita della razza è situata nella provincia di Dah-Let dove, a partire dagli antenati degli Han, comparvero i primi esemplari usati per il combattimento, ben diversi dagli shar-pei attuali da cui discendono.

L’orientalista Jean Yu afferma che in alcuni antichi manoscritti si legge che “lo shar-pei dell’epoca degli Han era un cane da caccia che prediligeva come preda la mangusta”. Inoltre si sostiene che il popolo Han era in gran parte composto da contadini e cacciatori che si avvalevano di questo cane per la guardia del gregge e per la caccia; solo più tardi esso fu utilizzato come cane da combattimento. Proprio in questo periodo la razza subì una trasformazione: il pelo divenne ruvido, la pelle rilassata e i canini uncinati, in modo da ostacolare la presa da parte dell’avversario. E’ facilmente immaginabile quali ferite questa pelle, spessa, molle, curiosamente sensibile, riesca a sopportare senza che il corpo ne subisca alcun danno. Come abbiamo già detto lo shar-pei fu usato anche per i combattimenti, ma nonostante usassero droghe e alcool non riuscirono a far sì, che questo cane diventasse così feroce, fallirono in questo intento e così finì la sua “carriera di combattente”; venne così sostituito da cani più aggressivi e potenti.

Con l’avvento di Mao possedere un cane era diventato un lusso,le tasse sui cani ebbero un aumento eccessivo e l’allevamento canino era diventato impossibile visto i costi e cominciarono ad usare i cani come sostentamento,cioè li mangiavano;questi furono i principali motivi che negli anni Cinquanta determinarono la quasi totale scomparsa degli shar-pei. A causa della rivoluzione culturale la cinofilia fu interpretata come un’ulteriore manifestazione della decadenza borghese. Solo nelle regioni isolate del sud,a Macao, nella Corea del Sud e a Hong Kong riuscirono a sopravvivere pochi esemplari.

Due persone di Hong-Kong , innamorate di questa razza chiesero aiuto mandando delle foto ad una rivista americana che si mobilitò subito pubblicando articoli in merito. Grazie a questo la razza si è preservata sino ad oggi.